L’ Ecografia Generalista….

L’ Ecografia Generalista: La sua storia ed il futuro che vorremmo.

Fabio Bono – Andrea Petrucci Sono ormai 10 anni che è nato il progetto Ecografia Generalista, sono stati dieci anni entusiasmanti trascorsi con la leggerezza di un soffio. Sembra ieri, ma in realtà era il 2004, che cominciammo a ragionare con alcuni Amici della necessità di arricchire lo strumentario a disposizione della Medicina Generale. Già molti anni prima ognuno di noi, in virtù di differenti esperienze professionali, aveva iniziato ad introdurre apparecchiature diagnostiche nei propri studi nella convinzione che, a valori irrinunciabili quali l’empatia e la visione olistica, fosse necessario aggiungere tecnologia per incrementare le possibilità diagnostiche della Medicina Generale. In sintesi meno triage e più diagnosi.

Tra le tecnologie diagnostiche che normalmente usavamo (elettrocardiografo, saturimetro, ecografo, spirometro ecc.) la percezione condivisa era che solo l’ecografia poteva avere campi di applicazione così vasti da poter contribuire a migliorare gli out-come della medicina generale. Fu così che dopo circa sei mesi, coinvolti alcuni sponsors, presentammo il progetto EcoGen ai vertici della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale e di Metis. In quegli anni era una cosa che poteva suonare strana parlare di tecnologia in Medicina Generale ed ancor più di ecografia, ma ci fu dato il credito e l’appoggio di cui è capace una grande federazione come Fimmg. Nell’ autunno del 2004 presentammo il progetto EcoGen Fimmg alla comunità Scientifica Ecografica durante il XVI Congresso Nazionale SIUMB. Lo presentammo in una sala alla presenza di più di settecento addetti ai lavori, e sicuramente non passò inosservato, provocando forti reazioni, dividendo l’uditorio tra i favorevoli, minoritari, che ne intuivano le importanti valenze per il Sistema Sanitario ed i contrari che, nascondendosi dietro motivazioni pseudo-culturali, esercitavano una difesa di categoria. Nei mesi successivi grazie al lavoro svolto ed all’aiuto di illuminati amici ospedalieri ed universitari fu possibile condividere, in un incontro presso la nostra sede Nazionale alla presenza dell’allora Presidente della SIRM, del Presidente della SIUMB e dai Vertici della nostra Federazione, un programma formativo in ecografia per i MMG con l’obiettivo di rendere più appropriata la nostra attività e di conseguenza ridurre il numero di esami e visite inappropriate.In quegli anni erano nate le prime esperienze di AFT e di UCCP ed a livello organizzativo la mancanza di tecnologia diagnostica era molto sentita, in particolare all’interno delle strutture più complesse, e soprattutto era sentita la mancanza di un progetto formativo in ecografia indirizzato alla Medicina Generale.

Nei primi mesi del 2005 cominciammo a strutturare il percorso formativo che, con le dovute modifiche e con i successivi aggiornamenti, è ancora quello attuale. A Castellaneta, durante il 57° Congresso Fimmg del 2005, si tenne il primo corso di ecografia per i Medici di Medicina Generale. Il successo di quel corso e di quelli successivi ci portò nei primi mesi del 2006 a fondare la Scuola Nazionale di Ecografia Generalista FIMMG che è stata per anni la struttura organizzativa delle attività formative in campo ecografico per la Medicina Generale, con il suo peculiare modello formativo, progettato per essere adeguato alle necessità della Medicina Generale, completamente differenti da quelle ospedaliere. Un progetto formativo costituito da corsi che si svolgono al sabato ed alla domenica per non turbare l’attività degli studi di Liberi Professionisti quali sono i Medici di Medicina Generale, con un programma articolato in tre componenti di pari dignità ed importanza: Teoria, Pratica su modelli normali e discussione sistematica di clips di casi clinici. Un programma in cui vengono affrontati tutti i temi di interesse della Medicina Generale.

Un modello derivato dalla volontà del nucleo Dirigente della Scuola di fornire uno strumento formativo fruibile e realmente indirizzato al saper fare contrariamente a quanto capitava in altre realtà. All’inizio dell’autunno 2014 festeggeremo il compimento di 200 corsi pratici, di 50 corsi teorici, di 40 monotematici di ecografia muscoloscheletrica ed ecocolordoppler, ma la nostra attività, in questi anni, non si è dedicata solo ai Colleghi MMG che volevano divenire Ecografisti Generalisti, ma anche a Coloro che volevano solo avere a disposizione una semeiotica più performante, rispetto a quella classica, ed è per questo motivo che abbiamo prodotto circa 70 corsi di ecostetoscopia. Nel 2007, con l’approvazione del documento “La rifondazione della Medicina Generale“, diveniva ancora più evidente il ruolo che avrebbe potuto avere la tecnologia nelle Unità di Medicina Generale e come questa avrebbe potuto contribuire a far mantenere un ruolo centrale alla Medicina Generale nel territorio.

Per lo stesso motivo e per garantire una adeguata preparazione in campo ecografico ai futuri MMG dal 2008 abbiamo iniziato a proporre seminari nelle scuole di Formazione specifica di molte regioni italiane. Negli ultimi anni i seminari in Ecografia Generalista per la Formazione Specifica, che solo nel 2014 sono stati 60 e nel 2015 saranno 100, sono stati resi validi per il completamento del percorso Formativo in Ecografia per i Medici di Medicina Generale agevolando in tal modo i giovani Colleghi interessati in tale progetto. In questi anni abbiamo avuto ai nostri corsi circa 11000 presenze di MMG cui vanno aggiunte le presenze ai 360 seminari che dal 2008 sono stati tenuti nelle Scuole di Formazione Specifica. Questa grande mole di lavoro formativo associato all’ingresso di Colleghi più giovani, che dalle nostre rilevazioni appaiono più portati all’uso della tecnologia, ha fatto sì che il numero dei MMG che usano, a vario titolo, l’ecografia nei loro studi, sia salito a circa il 15% del totale. Questa percentuale è circa doppia rispetto ai dati rilevati nel 2003 e siamo ormai prossimi all’ obiettivo che ci eravamo proposti nel 2005, e cioè che almeno il 20 % dei MMG fossero formati all’ uso dell’ecografia in modo da contribuire a migliorare l’appropriatezza globale delle Unità di Medicina Generale. Un risultato sicuramente importante raggiunto grazie ai Colleghi che hanno creduto nel razionale del progetto investendo risorse per fornire servizi ai propri utenti, ma anche grazie a Regioni, come la Toscana e la Basilicata, che hanno creduto e finanziato progetti formativi in ecografia Generalista per i Medici di Medicina Generale. È di tutta evidenza che l’inserimento dell’Ecografia Generalista nei prossimi Accordi Collettivi Nazionali, come servizio eventualmente riservato alle fasce più deboli sia per patologia che per censo, porterebbe ad una più appropriata allocazione delle risorse.

Questo grazie alla potenzialità della metodica nell’ indirizzare le scelte nei percorsi di diagnosi e di cura. Contestualmente aumenterebbe il numero di Colleghi disposti ad investire in apparecchiature per la diagnostica riducendo il “rischio d’impresa “. Nel 2010 nasce la Società di Ecografia in Medicina Generale (S.I.E.M.G.), sulla spinta dei tanti Colleghi che richiedevano un punto di riferimento culturale sia durante l’iniziale percorso formativo che successivamente, nella necessaria continuità della formazione. Per questo motivo sul logo della Società appare il motto “

La formazione come Missione”. Il sito della Società è fortemente indirizzato alla formazione con una ricca disponibilità di casi clinici (più di 800 clips di casi patologici), relazioni di MMG ed ospiti dei convegni della Società, articoli di interesse ecografico, accordi sindacali in campo ecografico, tavole rotonde ed altro. Tutto per garantire una qualità costante al processo formativo e facilitare l’aggiornamento ecografico dei Medici di Medicina Generale sia sul campo che on line. Tra le tante iniziative SIEMG, dal 2013, tiene ogni anno un Congresso “Up-Date“ indirizzato prevalentemente, ma non solo, all’aggiornamento dei Colleghi che hanno ottenuto l’attestato di Ecografista Generalista e di Coloro che sono iscritti all’albo degli ecografisti SIEMG al quale è possibile iscriversi rispettando gli standard di qualità richiesti dalla Società. Due quindi erano gli obiettivi che ci eravamo posti nel 2004: il primo contribuire a cambiare la Medicina Generale inserendo l’ecografia tra i suoi strumenti, in particolare nelle AFT ed UCCP, il secondo produrre una formazione di qualità. E’ evidente che il secondo obiettivo, la formazione, è governata dal principio della domanda e dell’ offerta. L’organizzazione logistica della scuola e la necessità di mantenere una elevata qualità hanno un costo elevato in termini di impegno scientifico e temporale da parte dei docenti ma anche, necessariamente, un costo finanziario.

Per anni la Medicina Generale è stata abituata alla formazione a costo zero e la formazione spesso non è stata funzionale ad acquisire competenze, ma a rispettare norme. In questi anni abbiamo avuto la piacevole percezione che il sentimento generale stia cambiando e che i Colleghi Medici di Medicina Generale siano assolutamente disponibili ad investire in formazione, se di qualità ed indirizzata al saper fare. La formazione è il principale motivo dell’esistenza di Siemg e fino a quando riuscirà ad interpretarlo correttamente continuerà nel proprio progetto. Per quanto riguarda il primo obiettivo che ci eravamo dati e cioè l’inserimento dell’Ecografia Generalista nel setting della Medicina Generale a noi tutti membri della SIEMG e contestualmente della Scuola Nazionale di Ecografia Generalista FIMMG è sempre apparso lapalissiano che così sarebbe dovuto essere, ma non sapevamo quando sarebbe potuto succedere. L’ unico timore che abbiamo avuto in questi anni era di non arrivare preparati quando fosse successo, il timing in questi casi fa la differenza. Troppo presto o troppo tardi avrebbe comunque inciso in modo negativo. Fortunatamente la legge Balduzzi, dal nome del Ministro che la propose nel 2012, indicò la strada per un importante cambiamento della Medicina Generale con l’inserimento di “strumentazione di base“ nelle strutture organizzate territoriali della Medicina Generale proponendo un modello organizzativo molto simile a quello indicato nel documento sulla “Rifondazione della Medicina Generale“ proposto dalla nostra Federazione. Con l’apertura delle trattative per il nuovo ACN abbiamo raggiunto uno dei nostri obiettivi ovvero aver formato un numero adeguato di MMG Ecografisti Generalisti tale da consentire l’inserimento della metodica in un progetto organico di cambiamento.

Ora tutto si giocherà nei mille equilibri delle trattative per l’ACN, gestiti da un Sindacato coeso e da una squadra trattante forte e preparata.

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